3. Prima il tuo vicino e poi la casa

taqa
Casa Azem_ Hama © Gardens of Delights

 

الجار قَبل الدّار – Al Jar Qabl al-Dar

Quanto amo le case a corte delle città siriane, fresche d’estate e temperate d’inverno, piene di vita vissuta, piante e colori.

Un elemento immancabile della casa araba (così viene chiamata) è la fontana, tanto rilassante quanto utile per tenere al fresco la frutta che si sarebbe mangiata la sera, per le attività quotidiane di pulizia e come punto d’incontro della famiglia e di gioco per bambini.
Immancabili erano anche le piante aromatiche e adornanti tra cui il limone, l’arancio, la menta, la rosa e il gelsomino.

Tra i ricordi dei miei genitori legati alla loro casa d’infanzia c’è una finestrella molto particolare, chiamata Taqa. Una finestra di dimensioni piccole e la sua particolarità è che si apriva direttamente verso i vicini di casa.
Erano i proprietari di casa a decidere se e dove posizionarla, spesso era situata in una zona un po’ appartata come l’atrio d’entrata. C’era poi chi preferiva averla affacciata direttamente sulla corte. Il facebook dei tempi passati!

Oltre allo scambio di chiacchere serviva molto spesso come passavivande. La donna di casa chiamava la vicina e se questa era in casa le passava un piatto della pietanza che aveva cucinato quel giorno.

Immagino che dovesse essere una piacevole sorpresa!

by Alia

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  1. ….che bel modo di condivisione e di vita.

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